Ricomincia dal Pigiama

Se gli astri si divertono ad α-sorriderti mandando all’aria la tua serata, la tua settimana, la tua contentezza, in un momento in cui sorrisi adorabili divengono friabilissimi, fai cadere in libreria ogni tomo che sfiori, sbatti troppo forte la porta in vetro dei negozi, sbagli strada, scambi spiegazioni con domande, pigli pesci per aragoste, modifichi perché in orribili perchè, immagini stelle per stalle e stalle troppo belle per esser vere, vedi orsi al posto di opossum, urti mici, mangi plastica, cambi argomento senza alcunché da aggiungere, confondendoti, demoralizzandoti, insonnambulendoti… insomma quando la tua giornata, anzi tutte le ultime giornate assumono la densità della merda secca ecco che qualcuno ti propone:
“Usciamo insieme stasera?”.

Pausa.
Sì.
Pausa.

Da 2 si diventa 3. Da 3 in 4.

Cos’è la Felicità? Me lo chiedo da un po’.
La mia Felicità è qualcosa di meraviglioso, incantevole, toglie il fiato per come i suoi ricami siano intrecci di bellezza pura, anche nell’affrontare le difficoltà naturali di ogni esistenza, la mia Felicità è romantica, passionale, meravigliata.
La mia Felicità è sospesa in un quadro eterno.
Solo che non esiste.

E resisti. Finché qualcuno a cena te lo dice: “La Felicità è questo momento, siamo noi 4 qui, non lo avrei mai pensato fino a poco tempo fa, cercavo sempre qualcos’altro… ma vi guardavo da fuori attraverso il vetro, ridevate e vi parlavate addosso, ho pensato che questa è Felicità. Ho risposto alla tua domanda?”.
Un po’. , un po’ sì.

Non esisterà purezza da trovare nei boschi finché non renderai bosco puro il mondo intorno a te. Mi sa che funziona proprio così.

Ma non basta. 
Devi spogliarti di tutto e immergerti, senza indugi. 
E avere il coraggio di domandare.
Non è facile. 

“Posso dormire da te stasera? Non voglio stare da sola.”
Ci vuole tanto coraggio a dire qualcosa di immensamente semplice e umano.

Stamane mi sono svegliata con accanto un biglietto in una casa dove gli appunti vengono scritti sul muro. Dove mentre mi addormento c’è chi mi accarezza il braccio e al risveglio c’è chi mi spiega che dovremmo tutti ricominciare dal Pigiama.


Come quei sogni in cui sei a disagio, nudo in mezzo a tutti, dove devi ripartire da zero, da te, dalla tua nudità. Dall’adrenalina che certe esperienze possono scatenarti, perché serve anche quella e se non puoi cambiare gli altri puoi modificare te, star bene al meglio possibile finché del tuo bene si disseterà chi ti circonda.
Il concetto è antico, ma sempre onesto.

Mi manca ancora il mio bosco, ma so leccare il muschio e goderne a fondo.
Anche questo è un pezzettino di Felicità.
Del weekend appena trascorso conservo una citazione profonda:

“Posso dire che siete veramente…”
“Ciniche?”
“Sincere?”
“Pragmatiche?

“No. Stronze.” ❤

Le Amiche sono la mia salvezza 🙂

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