Alla fine saremo tutti diversi

Un mio ex mi disse che era una questione di vibrazioni.
Suonava il basso e sosteneva che le donne fossero più ricettive degli uomini rispetto ad alcuni suoni.

Mha.
Chi può dirlo.
A me però quel brano faceva venire i brividi.
Nonostante non fosse il mio album preferito.
Ma erano gli anni ’90, tante cose erano differenti.

Qui la notte non passa più, per me dura dal 24 febbraio, siamo a oltre un mese.
Il progetto dei 365 giorni è terminato e tutti mi chiedono “Be’, qual è il prossimo?”.
Il prossimo.
E chi ci aveva pensato al prossimo.
Così stasera l’ho iniziato. Il prossimo.

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Mha.
Chi può dirlo.

Nel frattempo Lilo ha conosciuto Stitch.
Vi spiego.
Lilo è una tipa simpatica, piuttosto razionale, una precisa, scienziata, è cambiata molto da quando è finita la sua storia d’amore decennale ed è cambiata decisamente in meglio. Stitch non lo conosco personalmente, ma dai racconti di Lilo è un tipo avvincente. Queste cose iniziano così, probabilmente finiranno in uno tsunami, ma al momento Lilo e Stitch vanno d’accordo. Ovviamente hanno altri nomi ma per privacy li identificheremo con nomignoli (grazie Zero per aver tracciato la via).
Be’, Lilo ha un’amica…. no, non sono io. Ma è una mia amica. Una mia cara amica che conosce piuttosto bene Lilo e Lilo le ha detto che un amico di Stitch sta organizzando una cosa, un  libro fotografico, di ricette.
Sai che novità
, penso.
Poi la mia amica aggiunge: “Lilo ha detto che le ricette vanno abbinate a foto di nudo, anche nudo artistico, purché abbiano riferimenti alla cucina, che ne so… i piedi legati da una salsiccia!”.
Che schifo. Penso.
“Partecipi?” mi chiede.
“NO”. Ovvio.
E lei mi fa: “Pare che l’amico di Stitch volesse fare il libro da solo, poi però ne ha parlato su Instagram e alla fine in tanti hanno chiesto di parteciparvi così è diventato un progetto collettivo. E tutti i proventi andranno in beneficenza per la lotta al covid-19, a un ospedale che delle esperte di raccolta fondi stanno individuando… Io lo faccio. Dai!! Lo farai? Dai dai dai!”.

Mha.
Chi può dirlo.

Non so se vi sia mai capitato di scattarvi un selfie erotico.
Io non l’avevo mai fatto.
Vi assicuro che è una tragedia!
Perché ovviamente ho accettato.

Ciao Mamma, so che mi leggi. E ciao zia Carmela, so che la mamma ti fa leggere i miei articoli. Domani ne parliamo, eh… però, intanto, se voleste partecipare al progetto…

Quando guardiamo una foto di nudo bellissimo (e ce ne sono tante!)  non immaginiamo mai i retro le quinte. Be’… il mio retro le quinte è andato così: un gran casino!!
30 scatti uno più orribile dell’altro, yogurt scaduto (luglio 2019) sul tappeto del bagno, sul pigiama e sulle pantofole, a un certo punto sembravo l’esorcista nel momento in cui si vomita addosso. Molto sexy.
Senza considerare che non ho tende in casa.

Ciao vicini. Tutto ok. Non fate caso a me.

Alla fine ho selezionato uno scatto, esanime l’ho inviato alla mia amica chiedendole implorante se andasse bene sapendo già che non c’avevo le forze per farne un altro, lei lo ha inviato a Lilo, che lo ha inviato a Stitch che lo ha inviato al suo amico: La Porno Massaia.
La Porno Massaia ha detto: ok!
Ebbene sì: la mia foto ha già fatto il giro del mondo.
Sono corsa a farmi una doccia perché ero tutta appiccicosa e fetevo di yogurt scaduto.

Perché si fanno ‘ste stronzate in quarantena?
Perché è una cosa che non avevo mai fatto.
Perché è per beneficenza.
Perché è divertente e buffo.
Perché mi fa prendere tutto alla leggera.
Perché perché no?
Perché volevo vedere se riuscivo a non sembrare ridicola.
Perché…

… perché qualche giorno fa un mio alunno mi ha inviato un vocale in cui diceva che si sentiva triste, perché gli era morto il nonno e non so se vi è mai capitato di ricevere la tristezza di un bimbo di 7 anni ma io ho iniziato a piangere copiosamente e non ho finito di piangere per 3 giorni, perché l’indomani è morto il padre del mio migliore amico, quello che conosco dal 2007, che mi guarda storto ogni volta che faccio una cazzata, che quando mi chiese di fargli da testimone al matrimonio non siamo riusciti ad abbinare 2 parole 2 valide per il discorso in pubblico, quello che non so quante volte abbiamo litigato, quello che quando vivevo in casa con la conqui veniva la sera a prepararmi il risotto delle sue zone, quello che una volta raccattai con il cucchiaino in una discoteca, quello che quando trovammo 50 euro in strada ce le finimmo tutte in alcolici in mezz’ora, quello che ogni tanto chiude tutto il suo mondo e si dedica a me per raccontarmelo quel mondo, quello che ci provò in tutti i modi a riattaccare la mia storia importante finita male, quello che una volta ci hanno dovuto dividere perché a furia di ridere abbiamo rischiato di morire soffocati.
E invece ora a morire è stato suo padre. E io non posso abbracciarlo forte.
E mi manca tanto. E gli voglio tanto bene.
Tanto tanto bene.
Forse per questo si decide di partecipare a progetti improbabilissimi.

Mha.
Chi può dirlo.

Be’, ovviamente non dirò mai qual è il mio scatto, dovete acquistare il libro per provare a trovarmi in questo strambo progetto che mi ha proposto la mia amica, amica di Lilo, che simpatizza per Stitch che conosce La Porno Massaia.

Acquistabile su Amazon Kindle dal 15 aprile
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Lui, La Porno Massaia, per me “Massy”, vuole arrivare a 69 capitoli, ognuno con foto di nudo+ricetta in tono erotico+foto del piatto in questione. Al momento ha già reclutato 48 partecipanti!

Cioè. Un matto. Un matto scriteriato.

Ah!!

Quasi scordavo: Lilo e Stitch si sono conosciuti su Tinder, quindi tecnicamente oggi io e la mia amica abbiamo inviato foto dei nostri nudi a un estraneo del cazzo qualsiasi conosciuto, anzi, NON conosciuto su Tinder. Perché Lilo e Stitch non si sono ancora mai incontrati.
Che idea cogliona, vero?
Bene, per partecipare scrivete qui: lapornomassaia@gmail.com
I volti non si vedranno e i partecipanti saranno anonimi!
Forza.
Date una svolta a questa quarantena.
(sì mamma, la ricetta che ti ho chiesto l’altro giorno…)

Nel frattempo, mi chiedo se sia vero quanto sostengono in molti.
Molti sostengono che a fine quarantena saremo tutti diversi.
Molti sostengono che a fine quarantena non saremo cambiati.

Io so solo che ho voglia di tante cose che non so bene quali siano.
Ma non vedo l’ora che siano.

Comunque la foto della mia amica è migliore della mia.
Chissà quelle di Lilo e Stitch!

6 pensieri riguardo “Alla fine saremo tutti diversi

  1. Interessante.
    Ma avrei due appunti negativi:
    1) non è bello (almeno per me) iniziare una domenica mattina peraltro difficile trovandomi davanti agli occhi un culo maschile;
    2) ma che ci faceva uno yogurt di quasi 9 mesi nel tuo frigo? E’ una specie di gravidanza?

    "Mi piace"

    1. 1. NO SPOILER
      Sei l’unico fortunello che si è potuto godere quella bella copertina, in quanto mi dicono dalla regia sia in rifacimento, dunque ho dovuto toglierla e sono in attesa di ricevere la versione ufficiale per ripostarla.
      Pensa… è rimasta online solo 5 minuti. 5 minuti tutti tuoi! ❤
      2. Le vie del signore sono infinite!

      "Mi piace"

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