La scuola NON è un luogo sicuro

Volevo scrivere un pezzo arrabbiato e pieno di parolacce…
E temo lo farò. Non leggete piuttosto.
Oppure accanitevi… sono qui.
Vaffanculo.

Perché?
Bho. Perché c’ho le mestruazioni.

Oppure perché mi sono rotta il cazzo.
Delle polemiche negazioniste dei ristoratori.
Sono 5 anni che resto disoccupata 3 mesi l’anno e non ho mai organizzato un flash-mob.
E trovo ridicole le mamme pancine e le maestre in odor di martirio che si flagellano al parco Sempione.
Ok.
Io ci sto ad andare a lavoro domani. E domani ancora. E poi oltre.
Perché a me di morire non me ne frega un cazzo.
Ma vorrei uno stipendio adeguato per questo ruolo.

E poi vorrei che qualcuno soffocasse mangiando torte di panna, un soffocamento per ogni:
– “Le maestre (precarie, tante, io) hanno 3 mesi di ferie (non retribuite) l’anno”
– “Le maestre lavorano mezza giornata al giorno (mai)”
– “Le maestre non fanno un cazzo (merde)”
– “Le maestre insegnano banalità (vergogna)”

Dovete soffocare di panna.
Sì.
Sono incazzata.
Chiedo venia.
Non ci sto dentro.

Io sono una voce fuori campo, lo so.
Sono il sottofondo di fastidio in una call. Lo so.
Io non credo che un mese di DAD alle elementari distrugga un cazzo di nulla.

Certo… è altrettanto vero che so di saper gestire benissimo la DAD.
E voi no.
Allora accordiamoci. Coordiniamoci. Scambiamoci strumenti.
Prolunghiamo l’anno scolastico a giugno.
A luglio.

Ma non rompetemi il cazzo con queste stronzate pedagogiche da fine del mondo.
Il mondo è collassato quando avete abusato di plastica e fottuto benessere.

So per certo che la scuola NON è un luogo sicuro.
Vedo le colleghe.
Vedo le commesse.
Vedo le signore della mensa.
Cazzo. Vedo la gente morta!

Rapporti stretti… 1 metro di distanza… stronzate… e ora: tenete la mascherina, SEMPRE.
Me ne ero già accorta.
Avevo già dato indicazioni tiranniche in classe.
Perché non posso attendere un DPCM democratico per agire.
Io agisco prima che la regola sia diktat.
Non ho tempo da perdere.

Sì.
Sono incazzata nera.
Pure una richiesta di firme mi è giunta stasera: i docenti che vogliono far didattica in presenza… ma che vi è preso? Sindrome da crocerossina? Ipotesi di risoluzione di vite mediocri all’orizzonte? Mano salvifica su coscienze medio-sporche?

Rimboccatevi le maniche, siamo nel 2020 cazzo.
Chiedete numi a Salvatore Aranzulla e con buona pace dell’anima non scassateci la fungia di minchia.

E invece… … …
… invece respirano ancora i negazionisti, i terrapiattisti, i rettilanei.
A me piace molto la diversità, ma credo di aver saturato.

Matteo.
Giorgia.
Io vi detesto.
Non mi capita spesso.

Panna per tutti!!

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