L’adolescenza è un periodo di merda

Rubrica #ceraunavoltaunapatata
By Debbie Harry

Avete presente quei film adolescenziali dove la protagonista è sfigata/secchiona/nerd/occhialuta/rossa di capelli/lentigginosa/indossa solo vestiti sformati e improponibili pure secondo la moda ’80-’90 ma in realtà si vede lontano un miglio che è una figa stratosferica? Quei film dove lui invece è già il più bello della scuola che non se la fila se non per studiare ma poi lei arriva al ballo senza occhiali e tutta in tiro che Peter Parker che diventa Spiderman scansate proprio e – spoiler – lui si innamora e la bacia e visseropersemprefeliciecontenti o almeno per una sera sola?

Ecco… avete presente tutte quelle volte in cui a voi ciò NON è successo?

Perché la bella del liceo è rimasta sempre un’altra e non siete magicamente diventate voi? E a voi quelli più grandi e più fighi o comunque socialmente riconosciuti come tali vi filavano solo come amiche e magari alle feste o negli anfratti bui vi accontentavate di limonare di nascosto l’amico un po’ più cesso e sfigato? E almeno limonavate… perché nella scala sociale eravate quella simpatica ma non del tutto sfigata.

E cosa succederebbe se dopo 15 anni uno dei “belli” della scuola rispuntasse di punto in bianco nella tua vita? In un’altra città, a km e stereotipi di distanza dalla tua cittadina di origine? 
Con i social è possibile. Da un timido “Ciao come va?” a una conversazione decisamente più broccoleggiante in un paio di giorni. Se c’è una cosa imparata sulle app di dating è proprio la depatatizzazione e a distinguere una chiacchiera piatta da una ammiccante… due ricordi degli anni passati, un rapido aggiornamento sul “che fai in questa città”, qualche complimento ammiccante e un velato invito a uscire. 

Beh, lo sapete che succede? Che anche se lui può avere qualche capello in meno e un po’ di pancetta in più…tu ti senti figa. Senti il riconoscimento arrivare dopo anni. 
Ma, c’è sempre un ma, una parte di te non ci crede. 
Perché negli ultimi anni puoi avere avuto storie più o meno lunghe o importanti, puoi esserti portata a letto qualche figo con la F maiuscola e aver flirtato in tutte le lingue e in tutti i modi del mondo ma… once anatroccolo always anatroccolo.
Una parte della tua mente pensa di essere stata trollata. Pensa a uno scherzo di qualche amico storico. Perché se lui cuccava al liceo non si capisce perché adesso debba cercare te. Sulla base delle tue foto su Instagram poi, dove – ommioddio! – si vede come sei fisicamente!

Niente, quel che succede in adolescenza te lo porti dietro. Per sempre. Credi di aver sconfitto il mostro della ricreazione, dei brufoli, dei pantaloni a vita bassa che stavano bene solo a quella della 3C. Ma quello prima o poi ritorna. E che resta da fare? 
Giocare.
D’altra parte adesso siete ad armi pari. Entrambi sopra i 30 e single in un mondo dove i vostri coetanei e soprattutto concittadini hanno già un anello al dito e almeno un figlio che scorrazza nei prati.

E voi, tu e lui, siete ancora single. Con quell’ancora pronunciato come fosse in grassetto dagli amici che hanno raggiunto lo status di fidanzati e dalle vecchie zie. E quindi, qualcosa nella logica del paese deve essere andato storto anche a lui.
E allora giochiamo
Comunque vada, la prima mano della rivincita è tua.

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